No al bloqueo USA contro Cuba!

Il Comitato Direttivo dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, riunito a Milano il 29 settembre 2019, ribadisce il proprio rifiuto alla politica di blocco economico, commerciale e finanziario praticata dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba.

Da qualche mese, il Presidente degli Stati Uniti ha attivato anche il Capitolo III della Legge Helms-Burton che finora, fin dalla sua entrata in vigore dal 1996, era stato derogato. Questa attivazione rende il blocco contro Cuba ancora più ferreo, attraverso l’applicazione indiscriminata di sanzioni unilaterali a entità finanziarie e compagnie navali.

Nonostante sia già stato condannato per 27 anni consecutivi dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sia per la sua illegalità sia per la sua extra-territorialità, il blocco statunitense continua a perseguitare il popolo cubano, causando limitazioni in ogni aspetto della vita dei cittadini, soprattutto nei campi della salute, dell’educazione, della previdenza sociale e dei trasporti.

Il prossimo 7 novembre si terrà all’ONU l’ennesima votazione contro il blocco, votazione che l’anno scorso ha visto la richiesta di Cuba sostenuta da 189 nazioni, con solo 2 voti contrari (Stati Uniti e Israele) e nessun astenuto.

Le Organizzazioni  e le Associazioni europee, si sono unite, consapevoli della necessità di sforzi collettivi, per difendere e sostenere Cuba e chiedere all’Unione europea di supportare Cuba e contribuire a rafforzare lo stato di diritto a livello internazionale, lavorando per la fine del blocco statunitense contro Cuba e invocano la Commissione europea affinché chieda all’Organizzazione mondiale del commercio di incriminare il governo degli Stati Uniti per le violazioni delle leggi e dei principi del commercio internazionale.

Come Associazione il nostro impegno, oltre a continuare il nostro lavoro di solidarietà verso il popolo cubano, è quello di portare a conoscenza dell’opinione pubblica questa mostruosità che dura ormai da quasi sessant’anni e che viene ignorata da tutti i media italiani.

Per tutto questo invitiamo le organizzazioni politiche, sindacali, sociali, culturali e del mondo accademico e scientifico a unirsi alla nostra campagna di denuncia per dire forte è chiaro:

"NO AL BLOQUEO USA CONTRO CUBA!"


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